musica anni 70

La musica anni 70 in Italia è caratterizzata dai cantautori e dai loro testi di forte denuncia al sistema. New York invece ondeggia al ritmo dello swing, in Francia c’è spazio solo per i canti religiosi e in Gran Bretagna domina il folk psicadelico.

La musica anni 70 è rock (anche se il rock è nato ufficialmente negli anni ’50). Dal rock barocco degli anni d’oro si passa ad un genere più triste e melanconico che si affida anche al country, basta ascoltare l’intramontabile “Hotel California” degli Eagles; si trasforma con atmosfere visionarie del rock progressivo dei Pink Floyd, veri e propri viaggi musicali al centro dell’anima.

Musica anni ’70: La febbre del sabato sera

Ma la musica degli anni ’70 è anche disco-music e Febbre del sabato sera con la leggendaria “Night fever” dei Bee Gees. Dischi leggeri per tutti e per tutte le occasioni, dalle chitarre ai piatti per coinvolgere tutti. La musica anni 70 è soprattutto cantautorato. La musica cresce e si costruisce con testi che danno voce ai problemi della società, pensiamo a Giorgio Gaber.

Le gonne si sono accorciate, la rivoluzione femminile si è compiuta, la classe operaia ha alzato la testa, i ragazzi non sono più bamboccioni coi calzettoni bianchi. La carica del rock, la frivolezza della disco-music, l’impegno dei cantautori, la musica anni 70 è solo l’inizio di quello che sarebbe avvenuto nei decenni successivi. La musica non si ascoltava, ma si viveva.

Chi nel 1970 non era ancora nato può recuperare il tempo perso organizzando una festa con gli amici stile Piper, il famoso club romano che ha lanciato artisti come Patty Pravo, Mia Martini, e dove si sono esibiti grandi gruppi come i Genesis o jazzisti di fama internazionale come Duke Ellington.

 

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